I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l’ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c’è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l’insoddisfazione per l’esistenza del mondo.
Fernando Pessoa
sono la pioggia fuori dal finestrino, e la foschia sulle foglie autunnali. sono il fiato che si vede in inverno, e il riflesso sui vetri appannati. sono la voce di faber, e le note malinconiche di yann tiersen. sono qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno (cit.)